L’abbandono della Coppa America da parte della Louis Vuitton nel 2007 non ha significato l’uscita della maison francese dal mondo delle regate, bensì la creazione di un nuovo evento globale, che date le premesse si candida a diventare uno dei grandi appuntamenti della vela mondiale: la Louis Vuitton Pacific Series.
L’emisfero è quello australe, il luogo è il porto Waitemata di Auckland a partire dal 30 gennaio e fino al 14 febbraio, in prossimità di North Head, in una zona ben visibile sia dagli spettatori a riva che da quelli in mare; la formula è quella del match race: gli equipaggi gareggeranno a turno una contro l’altra sulle imbarcazioni NZL 92 e NZL 84 di New Zealand e USA 87 e USA 98 di BMW Oracle Racing. Tutti i giorni si svolgeranno sei gare, e le squadre che gareggeranno saranno sorteggiate giornalmente. La migliore passerà in finale, e sfiderà i padroni di casa di New Zealand.
Gli organizzatori sono felici del successo, e della qualità delle dieci squadre che vi parteciperanno. “Siamo molto onorati del grandissimo successo riscosso dal nostro concept di una serie di regate amichevoli dedicata a squadre internazionali di altissimo livello – ha commentato il presidente della Louis Vuitton Yves Carcelle – abbiamo iniziato sperando nella partecipazione di sei squadre e coinvolgerne dieci in così breve tempo è stata una grande conquista. Questo sarà il più straordinario raduno velico dai tempi della Louis Vuitton Cup di Auckland del 2003″.
Dieci squadre… e che squadre! Team New Zealand avrà come skipper Dean Baker, vincitore dell’America’s Cup e della Louis Vuitton Cup. Poi Luna Rossa, vincitrice della Louis Vuitton Cup del 2000 ad Auckland e semifinalista a Valencia, con Peter Holmberg, nativo delle Isole Vergini, come skipper e timoniere. L’Italia sarà in acqua anche con Damiani Italia, il nuovo team del Circolo Canottieri Aniene e del Club Canottieri Roggero di Lauria, due dei più antichi yacht club d’Italia. Vasco Vascotto il suo skipper.
Un po’ d’Italia anche su Shosholoza, il primo team africano a gareggiare in Coppa America. Paolo Cian sarà infatti lo skipper della squadra del Sudafrica.
Tornano finalmente a sfidarsi in mare, invece che nelle aule di tribunale, i due arcinemici, BMW Oracle Racing e Alinghi. La squadra americana avrà per skipper Russell Coutts, originario proprio di Auckland, tre volte vincitore dell’America’s Cup. Gli svizzeri si presentano con lo skipper Brad Butterworth, di Auckland. Il Team New Zealand aveva ritirato la causa contro Alinghi in ottobre, per permettere la partecipazione della manifestazione all’equipaggio svizzero.
Chiudono l’elenco dei partecipanti il team francese K-Challenge (skipper Sébastien Col, il miglior match-racer al mondo), il team britannico Teamorigin (skipper il tre volte medaglia d’oro Ben Ainslie), il Team China (skipper Ian Williams, due volte campione britannico di match race), e la matricola Greek Challenge.
Assenti eccellenti, Desafio Espanol e Mascalzone Latino. Da indiscrezioni pare che gli sponsor della squadra spagnola non avessero interesse ad una competizione nell’emisfero australe, così lontana dalla penisola iberica. Mentre il patron dei mascalzoni, Vincenzo Onorato, aveva prima iscritto la sua squadra alla regata neozelandese, ma poi ha dovuto ritirarla a causa della mancanza di sponsor. “Il mio dispiacere nel dover rinunciare alla LVPS – ha detto Onorato – risiede anche nel fatto che Louis Vuitton è ormai il solo ed unico depositario della tradizione e della dignità dell’America’s Cup.
Waitemata Harbour, Auckland NZ (foto Martin O’Connel, fonte flickr.com)
